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Unione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia
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L'mwbqUnione delle comunità e organizzazioni islamiche in Italia (abbreviato in mwbgUCOII) è un'mwbwassociazione islamica italiana. Essa riunisce 153cite-ref-1[1] associazioni sia territoriali che di settore e gestisce circa 80 moschee e 300 luoghi di culto non ufficialicite-ref-2[2].
Contents
• Storia
• Note
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Storia
Fondata ad Ancona nel 1990 per iniziativa di membri del mwewCentro culturale islamico di Milano e Lombardia,cite-ref-cesnur-3-0[3] l'organizzazione nasce dalla fusione di diverse componenti, tra cui quella mwgasiriana e mwgqpalestinese degli ex studenti dell'mwggUnione degli studenti musulmani in Italia (USMI), vicini ai mwgwFratelli Musulmani,cite-ref-cesnur-3-1[3] assieme ad altri dirigenti provenienti da diverse esperienze, come ad esempio quella delle donne musulmane del collettivo mwiaIslam donne o quella di mwiqHamza Roberto Piccardo, ex militante di mwigAutonomia Operaia convertito alla religione islamica, direttore della casa editrice Al Hikma (che in mwiwarabo significa "La saggezza").
L'UCOII nasce con l'intenzione statutaria di fornire alla comunità e ai musulmani orientamento e servizi: unicità di rappresentanza di fronte alle istituzioni dello Stato; orientamento tecnico legale e amministrativo; organizzazione di attività e mediazioni culturali; convegni, congressi e campeggi; raccolta e distribuzione di informazioni; attività sociali e umanitarie; produzione e distribuzione di materiali stampati e audio-visivi; studio ed elaborazione di programmi e proposte generali nei settori dell'istruzione tradizionale, tecnica e della formazione professionale.
L'UCOII si pone da subito come principale rappresentazione organizzata dell'"Islam delle moschee" sunnita, radicato sul territorio italiano e non dipendente dalle ambasciate o da governi di paesi a maggioranza musulmana, e si candida a rappresentare la comunità musulmana tramite un'Intesa istituzionale.cite-ref-cesnur-3-2[3] All'intesa tra l'UCOII e lo Stato si oppongono i rappresentanti dell'"Islam degli stati", a partire dalla mwkgMoschea di Roma (Centro Culturale Islamico d'Italia) sostenuto dall'mwkwArabia Saudita, oltre che dal mwlaMarocco.cite-ref-4[4]
L'UCOII negli anni '90 patrocina la traduzione del mwmgCorano in lingua italianacite-ref-5[5] (quattro edizioni, oltre cinquantamila copie) e fa da referente ultimo ad oltre 122 associazioni territoriali o di settore che svolgono attività di ordine sociale, assistenziale, di informazione e mediazione istituzionale, oltre che a circa 80 moschee e innumerevoli sale di preghiera, verso la costruzione di un Islam italiano.cite-ref-cesnur-3-3[3] Secondo Andrea Pacini (2000), tra le moschee facenti capo all'UCOII “numerose sono quelle i cui dirigenti in qualche modo si ispirano all’ideologia dei Fratelli Musulmani”.cite-ref-6[6]
Inizialmente la presidenza dell'UCOII è stata assunta da Nour Dachan, molti anni fa leader della componente siriana dei mwqqFratelli Musulmani, e la segreteria da mwqgAli Abu Shwaima, leader di quella palestinese, mentre mwqwHamza Roberto Piccardo ha ricoperto la carica di segretario nazionale. Nel frattempo alcuni dirigenti storici hanno lasciato l’UCOII in dissenso con la linea associativa e operano come attivisti indipendenti: così Federico Alì Schuetz, già animatore del mwraFondaco dei Mori di Milano, oggi chiuso.cite-ref-cesnur-3-4[3]
Nel 1998, in vista di una possibile Intesa con lo Stato, l'UCOII apre all'"Islam degli stati" e assieme alla mwsgMoschea di Roma (legata ad mwswArabia Saudita e mwtaMarocco) e alla sezione italiana della mwtqLega Musulmana Mondiale (ONG saudita con sede almwtgla Mecca) annuncia la creazione di un mwtwConsiglio Islamico d'Italia, guidato da dieci cittadini italiani, di cui cinque nominati dall'UCOII e cinque dalle altre due organizzazioni.cite-ref-7[7]
Nel corso degli anni si è formata una nuova generazione di dirigenti UCOII, tra cui alcuni musulmani italiani come Patrizia Khadigia Del Monte, collaboratrice del sito mwvgIslam Online e vicepresidente dell'UCOII, Ahmad Alessandro Paolantoni, e il nuovo presidente il palestinese Ezzedine El Zir, imam di Firenze. Si sono aggiunti anche a livello locale musulmani che non hanno mai avuto esperienze politiche precedenti nei paesi arabi e che vengono dal cristianesimo o da altre religioni. Il cambiamento generazionale è stato positivo per l'immagine dell'UCOII, che ha anche cominciato ad avviare il dialogo con la comunità ebraica e con istituzioni locali e nazionali.
L'UCOII ha fatto parte della prima mwxamwxqConsulta per l'islam italiano di Pisanu e Amato (2005), nel cui quadro ha firmato la mwxgCarta dei valori della cittadinanza e dell'integrazione (2007), mentre è stata esclusa dal mwxwComitato per l'Islam italiano di Maroni (2016). L'UCOII è quindi rientrata a far parte del mwyaConsiglio per le relazioni con l’Islam di Alfano e Minniti (2016), firmando nel febbraio 2017 il mwyqPatto Nazionale per un Islam italiano, impegnandosi così a bandire ogni forma di radicalismo religioso, a garantire un'integrazione concreta nel contesto istituzionale italiano (compreso l’utilizzo della lingua italiana a partire dai sermoni del venerdì) e soprattutto ad “assicurare massima trasparenza nella gestione e documentazione dei finanziamenti, ricevuti, dall’Italia o dall’estero, da destinare alla costruzione e alla gestione di moschee e luoghi di preghiera”.cite-ref-hp-8-0[8]
L'UCOII è la principale associazione italiana beneficiaria della mwzwmwaaQatar Charity, fondazione del mwaqfondo sovrano del mwagQatar, che ha impegnato 25 milioni di euro in tre anni per la costruzione di 43 moschee, tra cui la mwawmoschea di Ravenna, mwbamoschea di Catania, Piacenza, mwbqmoschea di Colle di Val d'Elsa, Vicenza, Saronno, Mirandola e per l'acquisto di un edificio nel quartiere romano di mwbgCentocelle da adibire a moschea per 800 fedeli (mai realizzato), in alternativa alla mwbwmoschea di Roma finanziata prevalentemente dai sauditi.cite-ref-hp-8-1[8]
Controversie
Fra le mwdwmoschee della UCOII numerose sono quelle i cui dirigenti in qualche modo si ispirano all'ideologia dei mweaFratelli Musulmani, e per tali legami l'associazione è stata aspramente contestata. A sua volta l'associazione sostiene che tale legame è limitato alla militanza di alcuni suoi dirigenti nei rispettivi paesi d'origine, in periodi ormai remoti nel tempo, e che l'UCOII attuale fa piuttosto riferimento al Consiglio Europeo della Fatwa (organismo che è a sua volta accusato di essere vicino ai Fratelli Musulmani) e a mwegʿulamāʾ, come il mwewMuftī d'Egitto Ali Goma, all'Islam europeo, a mwfqṬāriq Ramaḍān, alle elaborazioni delle mwfgfemministe islamiche, agli scritti degli affiliati italiani e al lavoro giovanile e studentesco.cite-ref-9[9]
Nell'estate mwhg2006 l'UCOII acquistò alcune inserzioni a pagamento su diversi quotidiani italiani, in cui paragonò mwhwil bombardamento su Gaza alla mwiastrage di Marzabottocite-ref-10[10]. A seguito di tale annuncio i mwjqsenatori di mwjgForza Italia mwjwLucio Malan e Giorgio Stracquadanio hanno sporto mwkadenuncia presso la mwkqProcura della Repubblica di mwkgRoma per istigazione all'odio razzialecite-ref-11[11]. Da queste accuse sia il presidente UCOII Dachan che il segretario Piccardo sono stati prosciolti in due diversi procedimenti penali: in istruttoria a Bologna e davanti al tribunale di Roma, che ha disposto mwmqnon luogo a procedere con la motivazione che "il fatto non sussiste"cite-ref-12[12]. A seguito di tale polemica l'UCOII è inoltre uscita dalla mwngConsulta islamica del Ministero degli interni.
L'associazione mwoaal-Wakf al-Islami fi Italia, affiliata all'UCOII, è stata accusata da altre associazioni islamiche di essere lo strumento dell'UCOII per ottenere il controllo politico sulle moschee e centri culturali islamici in Italia.cite-ref-13[13]
Organigramma
• Yassine Lafram - Presidente nazionale
• Nadia Bouzekri - Primo vice presidente; comunicazione
• Yassine Baradai - Segretario nazionale
• Kamel Layachi - Servizi e consulenze
• Abdelhafid Kheit - Secondo vice presidente; Rapporti istituzionali e PR
• Amina Dachan - Cultura e formazione
• Moustapha Batzami - Dialogo interreligioso
• Mohamed Ibrahim - Rapporto con le organizzazioni islamiche nazionali
• Izzeddin Elzir - consigliere
• Sami Trabelsi - consigliere
Associazioni affiliate
Fanno riferimento all'UCOII:cite-ref-cesnur-3-5[3]
• Associazione Cultura e Educazione Islamica in Italia (ACEII), dal 2005 Alleanza dei Musulmani in Italia,
• l'Associazione Donne Musulmane in Italia (ADMI)
• i Giovani Musulmani d’Italia (GMI), in progressiva maggiore autonomia
• l'Associazione degli Imam e delle guide religiose in Italia (Imam Italia, San Giovanni in Lupatoto)
• mwwqal Waqf al Islami fi Italia, ente di gestione dei beni islamici
• il Centro Islamico di Milano e Lombardia presso la mwwwmoschea di Segrate, animato da ‘Abdur-Rahman Rosario Pasquini, che gestisce le mwxaEdizioni del Càlamo e la rivista mwxqIl Messaggero dell’Islam
Note
cite-note-11. ↑ mwzamwzqmwzgUCOII - Storia, su mwzwucoii.org.
cite-note-22. ↑ mw0wCESNUR, mw1amw1qL'Unione delle Comunità ed Organizzazioni Islamiche in Italia (UCOII), su mw1gcesnur.org. mw1wURL consultato il 28 settembre 2009.
cite-note-cesnur-33. ↑ mw5qmw5gmw5wCESNUR, su mw6acesnur.com.
cite-note-44. ↑ mw7aSettimo rapporto sulle migrazioni 2001 p. 257
cite-note-55. ↑ mw8aIl Corano, traduzione a cura di mw8qHamza Roberto Piccardo, Newton Compton, Milano 1996.
cite-note-66. ↑ Andrea Pacini, “I musulmani in Italia. Dinamiche organizzative e processi di interazione con la società e le istituzioni italiane”, in S. Ferrari [a cura di], mw9qMusulmani in Italia. La condizione giuridica delle comunità islamiche, il Mulino, Bologna 2000, pp. 21-52 [p. 44].
cite-note-77. ↑ mw-qmw-gmw-wSettimo rapporto sulle migrazioni 2001, p. 258-259, su mw-abooks.google.be.
cite-note-hp-88. ↑ mwaqimwaqmmwaqqHuffPost, su mwaquhuffingtonpost.it.
cite-note-99. ↑ La mwaqkFratellanza Musulmana è stata duramente condannata da mwaqoal-Qāʿida, che ne contesta l'ispirazione strutturale all'Occidente che l'organizzazione terroristica guidata da mwaqsBin Laden e mwaqwAyman al-Zawāhirī vede come una delle principali radici del "male" che aggredisce e corrode l'identità culturale del mondo mwaq0islamico. Si veda in proposito il lavoro dello studioso dell'mwaq4Institut d'Etudes Politiques di Parigi, Jean-Pierre Filiu, mwaq8Les frontières du jihad, Parigi, Fayard, 2006
cite-note-1010. ↑ mwarmmwarqmwaruUcoii, inserzione a pagamento sui giornali: "Stragi israeliane come quelle naziste", mwaryRepubblica.it, 20 agosto 2006
cite-note-1111. ↑ mwaromwarsmwarwLa procura indaga sull'annuncio dell'Ucoii, mwar0Repubblica.it, 25 agosto 2006
cite-note-1212. ↑ mwasemwasimwasmUcoii contro Israele, gup Roma proscioglie tutti gli accusati, su mwasqinfopal.it, 23 maggio 2008. mwasuURL consultato il 15 settembre 2021 mwasy(archiviato dall'mwascurl originale il 9 luglio 2012).
cite-note-1313. ↑ mwassmwaswmwas0Sole24Ore, su mwas4ilsole24ore.com.
Bibliografia
Voci correlate
Collegamenti esterni
• mwauaSito ufficiale, su ucoii.org.
• mwauiScheda Le religioni in Italia/CESNUR, su cesnur.org.